Senso, significato, limiti e possibilità dell’intervenire sul costruito esistente

Autrice: Maria Carmela Frate Perché riqualificare: riutilizzo e riqualificazione dell’esistente come primaria strategia eco-sistemica Intervenire sul costruito esistente è una necessità dettata da diverse urgenze che generalmente partono da ragioni semplici e individuali, così descritte da Alberto Alessi: «Si costruisce sul costruito semplicemente perché risulta economicamente vantaggioso sfruttare il lavoro già fatto da altri; oppure perché è impossibile ottenere permessi o indici edilizi sufficienti per … Continua a leggere Senso, significato, limiti e possibilità dell’intervenire sul costruito esistente

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Possibilità e limiti nella ri-progettazione dell’esistente – Criteri di sintesi

https://www.morebooks.shop/shop-ui/shop/product/978-620-2-08704-9 http://www.fedoa.unina.it/view/creators/Frate=3AMaria_Carmela=3A=3A.html 1° criterio di sintesi: Visione sistemica e concept eco-sostenibile 2° criterio di sintesi: La pratica progettuale sostiene il progetto dell’esistente che è progetto di architettura 3° criterio di sintesi: trasformare per riqualificare e riconfigurare – L’architettura potenziale, la disponibilità alla trasformazione e la metamorfosi 4° criterio di sintesi: il progetto ecosostenbile dell’esistente è il prodotto estetico-formale di un processo. Dalla “potenza metamorfica iniziale” … Continua a leggere Possibilità e limiti nella ri-progettazione dell’esistente – Criteri di sintesi

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6° criterio di sintesi

Intenzione e sistemi di segni nel progetto ecosostenibile dell’esistente. Conclusioni provvisorie https://www.morebooks.shop/shop-ui/shop/product/978-620-2-08704-9 http://www.fedoa.unina.it/view/creators/Frate=3AMaria_Carmela=3A=3A.html La pratica architettonica può essere assunta come pratica spaziale volta alla definizione e alla produzione di spazi appropriati, adeguati alle attività individuate dalla pratica sociale nel suo complesso. La pratica sostenibile, invece, chiede all’architettura di andare oltre, di travalicare la delimitazione fisica di “spazio architettonico” che inevitabilmente essa effettua, e di indagare … Continua a leggere 6° criterio di sintesi

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5° criterio di sintesi

Architetture ed espressività nel progetto dell’esistente.  Indirizzi per la formulazione di un’estetica della sostenibilità https://www.morebooks.shop/shop-ui/shop/product/978-620-2-08704-9 http://www.fedoa.unina.it/view/creators/Frate=3AMaria_Carmela=3A=3A.html Le problematiche ambientali ed ecosistemiche segnalate all’inizio di questo studio sottolineano le urgenze che ne conseguono. Poiché è proprio all’interno di questo progetto “universale” di eco-sostenibilità che si inserisce il progetto di architettura, è dall’analisi sistemica del circostante che emergono i criteri per scegliere gli itinerari più adatti da … Continua a leggere 5° criterio di sintesi

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Ereditare l’Architettura del Moderno Conoscenza, conservazione, riutilizzo – Seminari di studio – 1°, 2°, 3° e 4° giornata

video conferenze https://www.ingenio-web.it/articoli/ereditare-l-architettura-del-moderno-conoscenza-conservazione-e-riutilizzo/ Maria Carmela Frate, per il Centro Studi Sisto Mastrodicasa Continua a leggere Ereditare l’Architettura del Moderno Conoscenza, conservazione, riutilizzo – Seminari di studio – 1°, 2°, 3° e 4° giornata

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Spazio pubblico, beni comuni, decoro

Maria Carmela Frate, Centro Studi Sisto Mastrodicasa Ogni città è città se tutti gli spazi che la compongono contribuiscono a costruire quella immagine d’insieme che resta nelle nostre percezioni. Come dire che le aree centrali di Perugia e le aree periferiche sono parti imprescindibili dello stesso organismo e contribuiscono a costruire il sistema urbano e le dinamiche che lo governano, restituendoci la sua dimensione estetica … Continua a leggere Spazio pubblico, beni comuni, decoro

Eterotopia – Lo spazio “altro”, ovvero cronaca da un carcere di massima sicurezza

Eterotopia, lo spazio altrodalla rocca Albornoziana di Spoleto a Maiano e ritornoMaria Carmela FrateMichel Foucault utilizza in filosofia il termine medico eterotopiaper definire il concetto di “spazi altri”, di quegli spazi di sottrazione in cui è possibile sviluppare un’esperienza alternativa delreale, dove esse, le eterotopie, diventano realtà spazio-temporali a sé stanti, nella stessa misura in cui un organo (o un tessuto) si colloca in posizione … Continua a leggere Eterotopia – Lo spazio “altro”, ovvero cronaca da un carcere di massima sicurezza

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Paesaggi storici e archeologici

PAESAGGI STORICI E ARCHEOLOGICI: INTEGRAZIONE PAESAGGISTICA DEL PATRIMONIO STORICOPROMOZIONE E VALORIZZAZIONE DEL PATRIMONIO CULTURALEMaria Carmela Frate Il paesaggio, a mio parere, è sempre storico, non esiste un paesaggio senza la sua storia e questa storia può essere più o meno recente. In sostanza il paesaggio non è natura spontanea immutabile ma include le tracce dell’uomo lasciate nel tempo.Infatti, usiamo il termine paesaggio perché espressioni ricorrenti … Continua a leggere Paesaggi storici e archeologici

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4° criterio di sintesi

Il progetto ecosostenbile dell’esistente è il prodotto estetico-formale di un processo. Dalla “potenza metamorfica iniziale” alla “metamorfosi finale” https://www.morebooks.shop/shop-ui/shop/product/978-620-2-08704-9 http://www.fedoa.unina.it/view/creators/Frate=3AMaria_Carmela=3A=3A.html https://www.morebooks.shop/shop-ui/shop/product/978-620-2-08704-9 Con riferimento al tema “Comunicazione, linguaggio e segni” enunciato in precedenza, contiguo ma non centrale in questo studio, si annota che negli ultimi decenni la produzione architettonica ha espresso un potenziamento dell’aspetto segnico dell’architetturaal punto da privilegiare così tanto la componente estetico-formale (linguaggio) da … Continua a leggere 4° criterio di sintesi

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3° criterio di sintesi

Trasformare per riqualificare e riconfigurare – L’architettura potenziale, la disponibilità alla trasformazione e la metamorfosi https://www.morebooks.shop/shop-ui/shop/product/978-620-2-08704-9 http://www.fedoa.unina.it/view/creators/Frate=3AMaria_Carmela=3A=3A.html Nei casi studio si riscontra la presenza contestuale di approcci diversi, interagenti in diversa misura e diversa intensità, riconducibili ad alcuni specifici capisaldi (approccio bioclimatico, approccio morfologico e approccio tecnologico) che diventano vere e proprie azioni trasformative complesse. Gli effetti “metamorfici” si possono classificare secondo quattro famiglie fondamentali … Continua a leggere 3° criterio di sintesi