
(Relazione alla presentazione dei lavori di restauro Art Bonus, Istituto di Mediazione Linguistica, 2017)
Costruita alla fine del XV sec., contemporaneamente all’attiguo convento francescano amadeita (oggi Cinema Zenith), era l’antico accesso alla città per chi veniva da Roma, per tale motivo veniva anche chiamata Porta Romana, mentre il nome di Porta San Girolamo lo prese dall’omonimo convento in cui i padri amadeiti vi assistevano gli appestati dal 1483 e fino alla soppressione dell’Ordine (1568). Passò poi ai frati Minori francescani.
La denominazione porta Romana, è durata fino all’Ottocento, visto che si trattava della strada principale per raggiungere la Flaminia e Roma.
L’attuale porta è il frutto di un rifacimento cinquecentesco, voluto dal cardinal Alessandro Riario nel 1582 (da qui anche il nome di porta Alessandrina), su progetto di Valentino Martelli. Ricostruita sotto il pontificato di Gregorio XIII (un’iscrizione ricorda l’evento), come testimonia l’iscrizione sopra l’arco: GREGORIO III MAX MDLXXXII (Gregorius XIII; Bologna, 7 gennaio 1502 – Roma, 10 aprile 1585).
Fu riedificato nella prima metà del XVII sec. e dotato del portico con funzione di Via Crucis a opera di Pietro Carattoli.
Da questa porta parte la marcia della pace Perugia-Assisi sin dal 24 Settembre 1961, quando partì l’iniziativa ideata da Aldo Capitini.
Ospitava nelle due nicchie laterali le statue dei santi Pietro e Paolo, trasferite all’Università nell’Ottocento. La loggia ad arcate al culmine della porta era pertinente al convento.
Intestazioni: Convento di San Girolamo di Perugia, Perugia, 1483 – 1866, SIUSA
Convento di San Girolamo di Perugia
Sede: Perugia
Date di esistenza: 1483 – 1866
Il Convento francescano di San Girolamo fu fondato nel 1483, grazie all’arrivo a Perugia di una comunità di frati della Congregazione di fra’ Amedeo da Silva, che doveva garantire i servizi spirituali alle suore terziarie di San Francesco dei monasteri di Sant’Antonio e di Sant’Agnese.
A seguito del capitolo generale degli Osservanti di Lione del 1518, il primo svoltosi dopo la separazione dai Conventuali, venne creata, a favore degli Amadeiti, una provincia autonoma, denominata San Pietro in Montorio di Roma, cui nel 1520 papa Leone X aggregò il Convento di San Girolamo di Perugia, con il compito di direzione spirituale dei due monasteri sopra citati. Tale decisione trovò la ferma opposizione degli Osservanti che, dopo alterne vicende, nel 1568, a seguito della soppressione della Congregazione degli Amadeiti, ottennero la giurisdizione sul Convento di San Girolamo. Dalla metà del XVIII secolo vi risulta istituito il Terz’ordine francescano secolare di Perugia.
Il Convento venne abbandonato dai frati una prima volta dal 1810 al 1815, a causa delle demanazioni napoleoniche. Il decreto Pepoli dell’11 settembre 1860, che soppresse gli ordini religiosi, ne dichiarò formalmente la cessazione; ma la comunità religiosa di San Girolamo restò al Convento ancora fino al 1866, quando venne definitivamente espulsa. La struttura fu quindi adibita ad uso militare.
A causa della scarsità di risorse finanziarie, la Provincia Serafica di San Francesco di Assisi dei Frati minori in Umbria non riuscì a riacquistare il Convento di San Girolamo, ma solo quello di San Francesco del Monte, nel quale confluirono la maggior parte dei legati e quanto rimaneva dell’archivio del Convento di San Girolamo.
Condizione giuridica:
enti di culto
Tipologia del soggetto produttore:
ente e associazione della chiesa cattolica
Complessi archivistici prodotti:
Convento di San Girolamo di Perugia (fondo)
Convento di San Girolamo di Perugia (fondo)
Bibliografia:
L’Archivio storico della Provincia Serafica di San Francesco d’Assisi dei Frati Minori in Umbria. Inventario della Sezione Conventi chiusi (1230-2004), a cura di A. MAIARELLI, Santa Maria degli Angeli di Assisi, Edizioni Porziuncola, 2005, (Convivium Assisiense, Archiva, 2, Collana dell’Istituto Teologico e dell’Istituto Superiore di Scienze religiose di Assisi), 38-40
A. Maiarelli, L’archivio storico del convento di San Francesco del Monte di Perugia, Edizioni Porziuncola, 2004 (Convivium assisiense. Collana dell’Istituto teologico e dell’Istituto superiore di scienze religiose di Assisi, Archivia 1), 78-84
Redazione e revisione:
Santolamazza Rossella, 2007/08/06, revisione
Sargentini Cristiana, 2007/03/31, prima redazione

