L’approccio della Danimarca e dei paesi scandinavi
Operazioni di riqualificazione di social housing sono state condotte altresì nei paesi scandinavi, in particolare in Danimarca e Svezia, anche se insediamenti residenziali di rilevanti dimensioni in questi contesti europei sono meno frequenti. Le iniziative sono state attuate soprattutto attraverso programmi di rigenerazione urbana che hanno esaminato prioritariamente le questioni legate ai contesti degli insediamenti, alle loro relazioni con la città e agli aspetti sociali e relazionali perché intervenire solo sui singoli edifici è stata ritenuta operazione riduttiva se non inserita nella più ampia dimensione urbana. La rigenerazione così concepita e condotta, infatti, in sintonia con il pensiero e l’esperienza ormai consolidata, è stata ritenuta un obiettivo strategico per il miglioramento delle città contemporanee raggiungibile attraverso una visione integrata, inclusiva di vari apporti disciplinari e di nuovi strumenti operativi.
Per provvedere alla perdita di qualità abitativa rilevata negli anni ’90, non solo sul patrimonio recente ma soprattutto su quello più storico, il Ministero danese dell’Edilizia e delle Politiche Urbane ha avviato un programma denominato Project Renovering Program all’interno del quale si inserisce l’intervento sul complesso di Hedebygade di Copenhagen.
In relazione agli aspetti gestionali e metodologici, è un interessante contributo il progetto di ricerca “Nordic SURE research project” (Sustainable Refurbishment life cycle procurement and management by public clients del 2009-2011), nato per costruire una Nordic network tra industria, enti pubblici e ricercatori, finalizzata a migliorare lo scambio delle conoscenze per meglio gestire i lavori di riqualificazione in chiave sostenibile[1]. I temi prevalentemente indagati hanno concorso a costruire una sorta di state-of-the-art sulla interazione dei costi tra ciclo di vita, valutazione ambientale degli edifici, classificazione delle varie strategie di approvvigionamento sostenibile già utilizzate da soggetti pubblici e, infine, analisi dell’impatto e degli effetti di cambiamento prodotti dalle esperienze condotte dai soggetti pubblici sul tema della riqualificazione sostenibile. Tutto ciò ha contribuito a sviluppare Linee guida nordiche, suddivise in 10 step, specifiche per territori caratterizzati dalla cultura pubblico/privata del social housing e dalle condizioni climatiche fredde. I casi studiati, tutti differenti, sono stati 11, scelti nei quattro diversi paesi partecipanti al progetto (Danimarca, Islanda, Norvegia, Finlandia), con l’obiettivo di scoprire come sono state condotte le esperienze e quali le barriere incontrate nell’attuazione di una riqualificazione sostenibile. Tra questi 11 casi, alcuni riguardano il social housing:
- CASE STUDY DK3: SOCIAL HOUSING COMPANY AKB – REVISITING THE CONSTRUCTION CLIENT AS CHANGE AGENT; questo caso di studio in Danimarca ha consentito di analizzare come una società di edilizia sociale ha implementato le proprie esperienze e conoscenze acquisite dalla partecipazione al grande progetto europeo di ricerca e sviluppo SUREURO (ristrutturazione sostenibile in Europa).
- CASE STUDY NO2: REFURBISHING OF SOCIAL MULTI DWELLING BUILDINGS IN DRAMMEN, NORWAY; l’analisi su questo caso studio nel Drammen, Norvegia, è servita ad esaminare come può essere ridotta la domanda di energia in un edificio costruito nel 1937. Tre aspetti sono stati presi in considerazione: tecniche standard di regolamentazione nei casi di ristrutturazione, raggiungimento degli standard per un edificio passivo e raggiungimento degli standard per un edificio a energia zero.
- CASE STUDY NO4: REFURBISHMENT OF MULTI-DWELLING BUILDINGS IN KRISTIANSAND; sempre in Norvegia, in questo caso di studio sono state indagate la riduzione della domanda di energia, le soluzioni sostenibili adottate e le variazioni fisiche.
- CASE STUDY IS1: REYKJAVIK MUNICIPALITY – SOCIAL HOUSING; in Islanda è stato utile esaminare come la politica e le pratiche comunali producono strategie di finanziamento per la riqualificazione sostenibile.
- CASE STUDY FI2: VAV VANTAA: FINANCING RENOVATION OF HOUSING – THE HOUSING FINANCE AND DEVELOPMENT CENTRE OF FINLAND (ARA); rivolto a condomini realizzati negli anni ’70 in Finlandia, oggetto di studio è stato quello di studiare soluzioni replicabili.
- CASE STUDY FI3: DAS III ROVANIEMI: FINANCING RENOVATION OF HOUSING – THE HOUSING FINANCE AND DEVELOPMENT CENTRE OF FINLAND (ARA); come il caso precedente.
Le analogie e le differenze tra i casi studio esaminati e i parametri specifici di ogni paese, insieme alle discussioni con i “client” e ai laboratori interni, hanno individuato alcuni temi importanti per redigere una linea guida nordica completa sul tema della riqualificazione. Una delle azioni ritenuta prioritarie è quella di aiutare i proprietari di costruzioni a “pensare sostenibile”, aggiungendo una strategia e un processo di definizione della sostenibilità e dei livelli di ambizione da raggiungere, necessari a delineare un profilo condiviso di sostenibilità dell’edificio in relazione al modello finanziario da attivare. Tutto ciò risponde bene al dubbio se sia più conveniente riqualificare o demolire l’edificio. Le Linee guida formulate con questo progetto sono uno strumento che contiene un elenco di indicatori sostenibili per lo più quantitativi, in modo che possano essere misurati e comparati, aiutando il client a implementarli nel progetto specifico e a controllarli in fase di progettazione, costruzione e funzionamento.
Il grafico seguente, tratto dal sito del progetto, è relativo a tutto il processo:
[1] Il progetto SURE (2009-2011, https://sustainablerefurbishment.wordpress.com) ha coinvolto Finlandia, Danimarca, Islanda e Norvegia: Chief Research Scientist Pekka Huovila, VTT, Finland, Senior Researcher PhD Peter Vogelius, Danish Building Research Institute, Denmark, Ass Prof Björn Marteinsson, University of Iceland & Innovation Centre of Iceland, bjorn.m@nmi.is Prof Svein Bjørberg, Norwegian University of Science and Technology, Senior Researcher PhD Kim Haugbølle, Danish Building Research Institute, Denmark, khh@sbi.dk Customer Manager Jyri Nieminen, VTT, Finland; Conclusioni: “High ambitions, but not as high finances. In addition to finances, both the quality standard of the building and the possibilities and restrictions have to be high-lighted before finalizing the ambition level. By going through the guideline, a performance profile of the building(s) will be set. This profile should improve the awareness of sustainability with the help of indicators. The guideline can also be used as a checklist. One of the biggest challenges in developing a common Nordic guideline has been the differences in defining sustainability and the national requirements, building codes, climates, building practice etc. in different countries.

