1996-2000 – Göteborg, complesso residenziale Gårdsten, solar house
(foto: https://www.zetaesse.org/single-post/2016/12/17/Social-Housing)
Situato a 10 km a nord di Göteborg, il complesso Gårdsten, costruito nel 1970 come parte del programma del governo svedese per realizzare un gran numero di appartamenti di edilizia sociale, consta di 2.700 alloggi e all’origine l’aspetto esteriore era sgradevole, grigio e crudo, producendo una sensazione di desolazione. Fin dall’inizio, è stato usato per i cittadini non svedesi, caratterizzandosi per problemi di elevata disoccupazione dei residenti, alienazione, insicurezza e scarsa manutenzione al punto che lo spazio al di fuori dell’appartamento era stato considerato “terra di nessuno”. Nel 1996, le autorità cittadine hanno dato il via a un processo di rigenerazione sociale e fisica della città, iniziando proprio da questo complesso.
Il rinnovamento ha coinvolto 255 appartamenti in dieci edifici disposti a corte. Ogni corte è stata individuata come una “unità sociale e tecnica” per le 80 – 90 famiglie che vivevano negli edifici, di conseguenza gli spazi del cortile sono stati modificati per facilitare una maggiore interazione e la cooperazione tra loro. Le finalità e gli obiettivi generali posti alla base del progetto sono:
- migliorare la qualità della vita degli inquilini;
- fornire alloggi pubblici di alta qualità a costi contenuti;
- coinvolgere i residenti nel processo di riqualificazione;
- aumentare le opportunità di interazione sociale;
- utilizzare metodi di risparmio sostenibili specifici per l’energia;
- integrare l’innovazione tecnologica delle energie rinnovabili;
- migliorare la qualità architettonica dell’edilizia residenziale pubblica.
Il coinvolgimento di tutti gli abitanti della zona è stato il fulcro del progetto ed è iniziato fin dalle prime fasi. È stato infatti utilizzato un appartamento vuoto per gli incontri tra i residenti, gli architetti e la società di housing, durante i quali è stato possibile parlare e discutere sulle trasformazioni sia delle residenze ma soprattutto degli spazi comuni.
Nella nuova sistemazione, molti ambienti al pano terra sono stati utilizzati come spazi per l’interazione sociale: tennis tavolo, sale giochi per bambini e sale per eventi comuni; sono state realizzate anche serre per la produzione di frutta, erbe e verdure e ogni corte è stata dotata di sistema di compostaggio e riciclaggio. Tutto ciò ha incoraggiato i residenti ad assumersi la responsabilità della gestione e della manutenzione della loro proprietà e del mantenimento delle aree comuni e dell’ambiente esterno.
La disposizione interna dei singoli appartamenti non è stata alterata, anche se sono stati ammodernati con l’inserimento di nuove finestre e con la trasformazioni delle finiture. Gli interventi sull’esterno, sia di tipo paesaggistico che sulle superfici edilizie, hanno trasformato un ambiente grigio e cupo in un luogo esteticamente gradevole per vivere: nel 2001 gli alloggi erano tutti abitati a fronte del 35% di alloggi vuoti registrati prima degli interventi. Gli elementi innovativi che si rilevano sono i seguenti:
- è stato studiato e realizzato un sistema innovativo a involucro solare a doppia camera che serve per il pre-riscaldamento e il riscaldamento dell’aria attraverso balconi/serre e intercapedini;
- sui tetti sono stati inseriti collettori solari modulari prefabbricati, con velocizzazione e affidabilità della posa, che forniscono il pre-riscaldamento dell’acqua calda sanitaria; si calcola che questo effetto rappresenta il 35% dell’acqua calda utilizzata;
- il calore viene immagazzinato nella massa termica degli elementi originali di facciata in cemento;
- i giunti tra gli elementi, che prima della riqualificazione avevano provocato grandi perdite di calore, ora consentono la circolazione dell’aria calda negli appartamenti; quando l’aria più fredda raggiunge il fondo della cavità della parete, viene restituita al collettore solare per essere riscaldata.
Tutti questi accorgimenti tecnici hanno reso le residenze più calde e hanno eliminato le condense, riducendo i costi energetici (riduzione del 40% dei consumi). L’utilizzo dell’energia e dell’acqua è monitorata e addebitata ai singoli appartamenti in modo da stimolare una maggiore consapevolezza del consumo individuale. Tutti i rifiuti organici vanno in unità di compostaggio speciali poste in ogni serra comune. Nelle operazioni edilizie, gran parte dei materiali esistenti sono stati mantenuti. Tutti i nuovi materiali da costruzione sono stati scelti per la loro sostenibilità ambientale e per la qualità per la salute, secondo le guide EU. Sono state aggiunte tutte le vetrate sui balconi necessarie per generare le serre e le finestre esistenti hanno accolto nuovi vetri basso emissivi. Sono state sostituite le coperture con tetti a falda unica per meglio utilizzare i moduli prefabbricati per l’energia solare. Il progetto è monitorato dalla Gestione energetica CET nell’ambito del programma Thermie con il sostegno dell’UE.
L’approccio integrato dei vari elementi del progetto è stato vincente; i metodi operativi utilizzati non sono complicati perciò non hanno richiesto esperienza specialistica o tecnica assicurando in questo modo la trasferibilità della sperimentazione in tutta Europa. La stessa società residenziale ha utilizzato alcune caratteristiche di questo progetto in altri alloggi sociali di proprietà, mentre altre società immobiliari in Svezia stanno utilizzando il metodo di misurazione individuale per l’energia e l’acqua. La partecipazione dei cittadini si esplica anche attraverso la possibilità di misurare il consumo individuale di energia e di acqua in maniera da essere responsabilizzati nel consumo di risorse. Il progetto per l’area Gårdsten è stato uno dei tre principali progetti esposti nella mostra National Housing svedese tenutosi a Göteborg nel 2005. Il progetto è incluso tra quelli che l’EU utilizza come dimostrazione per il l’uso razionale di energia e per l’uso di energia rinnovabile.
04 Gothenburg svezia robust design
capitolo 5 paragrafo 06 i paesi scandinavi

