L’arco di Agostino di Duccio nel rione di Porta San Pietro a Perugia

(Presentazione del libro in Umbrialibri 2017)

Prefazione – Se si escludono gli interventi sui portoni lignei medievali eseguiti nel 1432 a più riprese e la ricostruzione nel 1502 della chiesina di San Giacomo “infraportas”, sulla porta di Agostino di Duccio non solo non risultano mai eseguiti lavori di completamento ma neppure lavori finalizzati alla conservazione e alla manutenzione ordinaria del materiale e del modellato architettonico decorativo. Di contro, il prospetto medievale rivolto verso la città si mostra ben tenuto. Questa disattenzione appare ingiustificata perché sminuisce il valore dell’opera rinascimentale di Duccio e, insieme a questa, di tutte quelle poche costruzioni innovative realizzate in città nel quattrocento. Se questo si può spiegare e giustificare storicamente all’interno di un particolare assetto sociale e politico, oggi sottovalutare queste poche ma importanti architetture non è accettabile perché significherebbe continuare a far prevalere i valori estetici medievali e negare l’espressione artistica del rinascimento perugino. Certamente nel XV secolo la vicina Firenze è stata un centro pieno di fermento propositivo, a differenza di Perugia nel cui panorama artistico si sono affacciate poche opere d’architettura consone al nuovo pensiero rinascimentale; tuttavia, pur nell’esiguo numero e, a volte, nell’ibrido impaginato architettonico, queste opere segnalano le trasformazioni urbane quattrocentesche conseguenti agli assetti politici.

https://mariacarmelafratearchitetto.wordpress.com/2018/03/03/larco-di-agostino-di-duccio-nel-rione-di-porta-san-pietro-a-perugia – 

14 04 FEBBRAIO 2009 162

Nell’ottica di riportare l’attenzione su un’opera gradevolissima ma trascuratissima, questo volume rappresenta il risultato postumo di una ricerca storica iniziata fin dal 2006 e portata avanti per alcuni anni parallelamente al rilievo di tutta la porta. Le indagini bibliografiche e d’archivio hanno consentito di consultare documenti inediti o poco conosciuti relativi alla porta e di individuare cronologie ed eventi che l’hanno riguardata. Raccordando tali informazioni con il rilievo metrico, si è giunti a una compiuta conoscenza dell’opera. Questo lavoro è stato posto alla base del progetto di restauro definitivo per il quale, prima nel 2006 e poi nel 2007, insieme all’Associazione Borgo Bello, molto attiva nel borgo di porta San Pietro, dopo aver acquisito i pareri della Soprintendenza e del Comune, sono stati richiesti finanziamenti alla principale Fondazione bancaria di Perugia, con esito non favorevole. Nello stesso 2007 l’ANCE di Perugia ha erogato un sostegno finanziario, specifico per completare il rilievo e la ricerca storiografica, che ha consentito di completare lo studio ma non di giungere alla pubblicazione. Nel frattempo, nel 2009, è stata pubblicata in volume la tesi di dottorato di Daniele Pisani e questo fa presumere che la sua ricerca di fatto sia stata condotta parallelamente a questa. Il suo prezioso volume, ricco di documenti e annotazioni, rappresenta un utilissimo e completo quadro di riferimento nella ricostruzione degli eventi.

A distanza di dieci anni, la pubblicazione di questo volume è stata possibile per la sensibilità mostrata dall’editore a cui vanno i ringraziamenti. Oltre alla storia evolutiva della Porta San Pietro e alle immagini iconografiche, il volume contiene il rilievo geometrico e materico, il rilievo del degrado e le annotazioni sulle sue cause. Di questo lavoro si fa dono alla cittadinanza con l’intento di rendere comune le conoscenze acquisite e di riportare l’attenzione su un’opera di rilevante interesse.

Maria Carmela Frate 2017

01 storia

02 capitelli

 

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