Articolo evidenziato

2° criterio di sintesi

La pratica progettuale sostiene il progetto dell’esistente che è progetto di architettura https://www.morebooks.shop/shop-ui/shop/product/978-620-2-08704-9 http://www.fedoa.unina.it/view/creators/Frate=3AMaria_Carmela=3A=3A.html Il progetto di riqualificazione che “trasforma l’esistente” spesso è considerato erroneamente riduttivo rispetto al progetto ex novo dagli stessi architetti e dal sentire comune. Visto nella nobile dimensione “metamorfica” sostenuta da Paolo Portoghesi, diventa un’occasione “creativa”, soprattutto se l’operazione è condotta secondo un rinnovato processo (innovazione immateriale) capace di contenere il … Continua a leggere 2° criterio di sintesi

“Sibilla, la fata funesta”, presentazione del volume in Umbrialibri 2019

Maria Carmela Frate – Conferenza UmbriaLibri Perugia https://www.radioradicale.it/scheda/586572/presentazione-del-libro-sibilla-la-fata-funesta-terremoto-del-2016-tra-marche-e-umbria?i=4040762 RICOSTRUIRE IL SENSO L’ultimo sisma ci ha posto di fronte a distruzioni e condizioni di emergenza, consegnandoci – ancora una volta – un lascito di preoccupazioni e responsabilità sia tecniche che gestionali per il futuro. La stessa parola “emergenza” appare da tempo inopportuna, difficile da accogliere come condizione ineluttabile, proprio perché, nel paradigma degli ultimi decenni, i … Continua a leggere “Sibilla, la fata funesta”, presentazione del volume in Umbrialibri 2019

Q&A – ECOWEEK 2020 – conference

Maria Carmela Frate – Conferenza Tel Aviv Q: Your lecture touches upon an issue that many communities struggle to cope with around the world. In Jerusalem for example, citizen groups are fighting to preserve historic buildings and to preserve the qualities of public space. My question is how does public space (the green front yard, parking, etc) come into the equation when developers try to … Continua a leggere Q&A – ECOWEEK 2020 – conference

ECOWEEK – The paradigm of sustaiability of buildings -video

SUSTAINABILITY BETWEEN BUILDING REHABILITATION AND RESTORATION OF THE MODERN ARCHITECTURE The environmental system has a reticular geometry: there are hubs in which flow exchanges can take place (happen). Inside this lattice, the system constantly seeks its own balance (equilibrium). When an environmental stress occurs, a poorly resilient eco-system comes across fragile; instead, an adaptable eco-system remodels itself. Since we know that our eco-system now is … Continua a leggere ECOWEEK – The paradigm of sustaiability of buildings -video

Articolo evidenziato

1° criterio di sintesi

Questa relazione diventa così forte al punto che nella progettazione ambientale si aggiunge un altro aspetto riconoscibile che è quello di inglobare nella costruzione elementi della natura (vegetazione, luce, sole) non solo a scopo bioclimatico ma anche con l’intento figurativo di ridurre la sua matrice “artificiosa” rimodulandola e “naturalizzandola”: «In altre parole, l’uomo riceve l’ambiente e lo focalizza su edifici e cose. Così le cose spiegano l’ambiente e ne manifestano il carattere divenendo a loro volta significative» (Norberg Schulz). Continua a leggere 1° criterio di sintesi

Eterotopia, ovvero lo spazio altro. #SIneNOmine a Maiano di Spoleto

(Maria Carmela Frate) – Michel Foucault utilizza in filosofia il termine medico eterotopia per definire il concetto di “spazi altri”, di quegli spazi di sottrazione in cui è possibile sviluppare un’esperienza alternativa del reale, dove esse, le eterotopie, diventano realtà spazio-temporali a sé stanti, nella stessa misura in cui un organo (o un tessuto) si colloca in posizione anomala all’interno di un organismo. Dotate di regole proprie e prive … Continua a leggere Eterotopia, ovvero lo spazio altro. #SIneNOmine a Maiano di Spoleto

Il problema della rifunzionalizzazione

Molti beni architettonici, specie quelli con caratteri monumentali e con una funzionalità originaria desueta, pongono questioni sulle modalità del loro riutilizzo. Particolarmente complesse appaiono le architetture religiose, anche per la spazialità e la composizione che posseggono, oltre che per la destinazione d’uso non più idonea.  Con le demaniazioni post-unitarie, che in verità facevano seguito a quelle napoleoniche del 1810, si è assistito alla confisca di … Continua a leggere Il problema della rifunzionalizzazione

Smallness/Bigness

Appunti d’architettura – Linguaggi “sostenibili” per l’architettura? Bigness/smallness Dice Rem Koolhaas in Delirius New York (1978) che in questa metropoli (New York) si è prodotta la cultura della congestione, contemporaneamente alla tecnologia del fantastico, un ideale che forse ha poco a che vedere con le regole della composizione architettonica ma che, in effetti, riesce a produrre manufatti edilizi non meno interessanti di quelli che escono dalle … Continua a leggere Smallness/Bigness

L’architettura dell’Arco di Agostino di Duccio

Lettura dell’opera […] Che la nuova porta dovesse essere particolarmente importante all’interno dell’assetto urbano lo conferma il fatto che il 27 settembre del 1447 le autorità perugine effettuarono la nomina dei soprastanti scegliendo tra le famiglie di rilievo della città, ossia «Mariotto Baglioni e Nicolò di Paolo di Pietro»[1], quest’ultimo appartenente alla famiglia dei Graziani. La scelta successiva di affidare i lavori il 4 ottobre … Continua a leggere L’architettura dell’Arco di Agostino di Duccio